RIFORME: VIETTI (UDC), PARLAMENTARI TORNINO AD ESSERE ELETTI E NON NOMINATI
Roma, 14 apr. - “Sarebbe ipocrita promettere ai giovani di modificare l'età per l'elettorato attivo e passivo se contemporaneamente non si affrontassero due nodi: che cosa deve fare il Senato per uscire dalle secche del bicameralismo perfetto; come ridare ai parlamentari il ruolo di eletti e non di nominati. Non si può chiedere ai giovani di partecipare alla vita politica se la selezione della classe dirigente avviene non in forza di una leale competizione per meriti, ma per cooptazione". Lo ha detto il Presidente vicario dell'Unione di Centro della Camera, Michele Vietti, intervenendo al convegno "Una giovane Costituzione: eleggibilità e partecipazione giovanile dal 1948
ad oggi" a Montecitorio.

P.A.: VIETTI (UDC), TERMINE PAGAMENTI A PMI SIA INDEROGABILE
GOVERNO NON RESTI A GUARDARE MA INTERVENGA IN SEDE UE


Roma, 14 apr. - "Il nostro Paese ha la maglia nera in Europa per i ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione. L'Unione di Centro vorrebbe che se la togliesse al più presto. Francia e Spagna non sono rimaste ferme ad aspettare l'aggiornamento della direttiva europea del 2000. Invitiamo il Governo ad intervenire in sede europea per accelerare l'iter del provvedimento e perché il termine di 30 giorni previsto per i pagamenti venga reso inderogabile e, in caso di mancata osservanza, venga applicata una sanzione del cinque per cento anche all'intera filiera nel caso di subappalti. Nel frattempo bisogna estendere le ipotesi di compensazione tra debiti e crediti con l'Erario. Se il Governo continuerà a restare a guardare, difficilmente le imprese, soprattutto quelle piccole, potranno sopravvivere alla crisi, per superare la quale non basta l'ottimismo governativo". Lo ha dichiarato in Aula il Presidente vicario dell'Unione di Centro, Michele Vietti, durante il Question Time della Camera.

LA LEGA E L'USO STRUMENTALE DELLA RELIGIONE

Esistono motivi per ritenere che l’attenzione dedicata dalla Lega alla religione cattolica non sia genuina né disinteressata, ma espressione di una debolezza che appare invincibile a più livelli. E' la Lega stessa che, non troppi anni fa, incitava “i popoli del Nord” al protestantesimo contro la Chiesa di Roma e al panteismo (contro “il Dio che ci raccontano a catechismo”: U. Bossi con D. Vimercati, Vento del nord, Milano 1992).

Massimo Introvigne in due saggi scritti qualche anno fa aveva previsto il passaggio avvenuto nella Lega dal sospetto verso il ruolo pubblico e sociale della religione alla politica religiosa.

Una prima verifica della cattolicità della Lega potrebbe consistere nel comparare le posizioni espresse dagli esponenti della Lega circa i temi sociali, politici o culturali, con il dettato di fede e di ragione del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Vi osta la mancata teorizzazione esplicita di tutti quegli elementi che pre-vengono gli obiettivi da raggiungere con gli strumenti della politica: chi è l’uomo, in che rapporto sta con gli altri uomini, il senso del lavoro e della proprietà, la destinazione ultima della vita umana, il significato dell’unione uomo-donna, dell’educazione, il rapporto verità/libertà…

In questo senso, esistono delle analogie inquietanti non solo per quel che riguarda l’armamentario delle camicie colorate, del sole preso a simbolo, dei riferimenti mitologici, del culto della personalità del capo carismatico, ma anche per ciò che fu la spinta iniziale del movimento fascista: l’idea dell’azione.

Nonostante Bottai e Gentile, è innegabile che l’elaborazione di una dottrina politica fascista sia stata consecutiva all’agire concreto, che invece si presentò come il dato primo. All’interno di tale “attivismo”, i filosofi organici formularono successivamente l’antropologia, la dottrina dello Stato, il modello educativo, il rapporto con la religione cattolica. Non poteva che essere così: tra teoria è prassi corre un rapporto di reciprocità.

Le posizioni teoriche della Lega sono mutate e variano a seconda che l’agire concreto apra di volta in volta campi di azione nuovi, per i quali occorrano nuovi strumenti di lotta politica e una più complessa interpretazione del reale. Ne consegue, perciò, l’impressione di un uso strumentale e disinvolto della religione cattolica: religio instrumentum regni. Ne è esempio la questione dell’Islam: poiché ci si trova qui di fronte non soltanto a un’unica nazionalità straniera alla quale contrapporsi, e non solo ad una diversa regione italiana di provenienza da disprezzare, ma a una religione, urge una religione da contrapporre, che abbia però – e questa è la novità rispetto al panteismo primordiale di Bossi – un corpus organico di dottrina, culto e morale, e che dunque possa reggere l’urto che viceversa una religione soggettiva o privatistica non può certo sperare di sostenere.

Tale uso strumentale è anche giocoforza parziale, perché quel che interessa alla Lega non pare essere la totalità del cristianesimo o della Dottrina sociale della Chiesa, né tantomeno l’adesione alla persona di Gesù Cristo, Figlio di Dio: ma soltanto alcuni elementi che – sedimentatisi, o comunque presenti, nell’ethos collettivo dei suoi elettori – intercettano consenso e voto popolare. Tale consenso non riguarda, prevedibilmente, aspetti esigenti della fede cristiana o l’unità anima/corpo presupposta dal cristianesimo.

In questo senso, la forma della fede “protestante” che seleziona secondo una libera interpretazione ciò che vale la pena credere senza sottostare necessariamente a un unico magistero vincolante o a una dottrina morale condivisa, pare effettivamente corrispondere al tipo di rapporto intrattenuto con la religione sostenuto dal movimento leghista. In questo senso, la Lega non è affatto “cattolica”, né pare difendere la forma cattolica della fede.

Il modello di rapporto religione/politica inseguito dalla Lega è più un adattamento di vecchi schemi che la proposta di un modello nuovo, effettivamente congruente con le sfide e la congiuntura attuale, elaborato considerando elementi di novità (globalizzazione, flussi migratori, emergenza di nuovi paesi leader come la Cina o l’India, crollo delle ideologie, crisi delle religioni di Chiesa, diffusa insufficienza educativa) sconosciuti fino a quarant’anni fa.

Nell’immediato l’adattamento produce innegabili risultati, ma presenterà il conto sul lungo periodo, rivelandosi incapace di progettare e di governare davvero una società dove i vecchi schemi risulteranno magari non cattivi, ma inservibili.

Infine, proprio perché è azione prima che teoria e/o ideologia, la Lega riesce meglio nell’agire tipico dell’amministrazione locale, dove l’azione può essere implementata direttamente e non soltanto pianificata o progettata secondo indirizzi generali (come deve fare un governo nazionale o europeo).

Questo radicamento territoriale appare talora figlio di un’infiltrazione nella rete delle parrocchie: tutti (o quasi) gli amministratori leghisti partecipano alle sagre o ne creano di secolarizzate, venerano il patrono e la storia locali, finanziano restauri delle chiese e dei musei di arte sacra, chiedono la benedizione della scuola o dell’ufficio comunale da inaugurare al parroco o al vescovo. Spesso offrendo gratuito sostegno logistico e coinvolgendo nelle proprie attività la gente delle parrocchie, la Lega svuota da dentro la struttura organizzativa e capillare della chiesa, affiancandosi fino a sostituirsi ad essa in quanto struttura creatrice di simboli e di appartenenza.

Ma non sarà che tanta passione per il Crocifisso e per il presepio fanno lo stesso gioco: usando preoccupazioni, parole e argomenti affini a quelli cristiani, la Lega vuole in realtà allontanare il popolo dalla Chiesa?

Tale modesta riflessione sulla questione politica settentrionale a margine della pretesa egemonia culturale leghista invita tutti ad interrogarci sul rinnovato problema politico dei cattolici, che va ben oltre la questione delle alleanze alle prossime elezioni regionali, ma investe la capacità del variegato mondo cattolico di rappresentare un fermento vivo nella società civile, promuovendo una cultura della vita, della libertà e della solidarietà.

Prof. Flavio Felice (Presidente Centro Studi Tocqueville-Acton)
Prof. Paolo Asolan (Membro Comitato Scientifico Centro Studi Tocqueville-Acton)

Legittimo impedimento: la dichiarazione di voto per l'Udc dell'On. Michele Vietti



L.IMPEDIMENTO: COSTA, DA UDC COMPORTAMENTO LEALE
VINCENTE IDEA DI UN PERCORSO COMUNE CON LORO (ANSA) ROMA, 3 FEBBRAIO

'Il percorso dell'approvazione degli emendamenti e' stato molto soddisfacente e c'e' da registrare un dato politico molto importante: la forte convergenza dell'Udc che per il 90% delle volte ha votato con noi della maggioranza'. Il capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia della Camera e relatore del testo sul legittimo impedimento, Enrico Costa, commenta cosi' il voto di oggi nell'Aula di Montecitorio.
'Il risultato di oggi - prosegue - e' il frutto del percorso che e' cominciato in Commissione, quando si e' deciso di unire la proposta messa a punto da me e Brigandi' con quella di Michele Vietti dell'Udc'.
'L'intesa raggiunta con i centristi - sottolinea Costa - ha portato peraltro ad un miglioramento del testo. Procedere congiuntamente e' stata una scelta azzeccata. Gli amici dell'Udc sono stati molto leali anche durante le votazioni in Aula'.(ANSA).

TAV: PIEMONTE, TRANSPADANA E CONFINDUSTRIA A MANIFESTAZIONE PER TORINO/LIONE, 24 GENNAIO 2010

Torino, 13 gen. (Adnkronos/Labitalia) - Il 12 ottobre 2009 il presidente di Confindustria del Piemonte Mariella Enoc, il presidente di Transpadana Luigi Rossi di Montelera hanno sottoscritto una dichiarazione comune di sostegno al progetto della nuova linea ad alta capacita' tra Torino e Lione con Andrea Buquicchio, segretario regionale del Piemonte Italia dei Valori con Di Pietro, Roberto Cota, segretario Nazionale Lega Nord Piemont, Osvaldo Napoli, Onorevole PDL Piemonte, Michele Vietti, portavoce Nazionale UDC e Gianfranco Morgando, segretario Regionale del Piemonte del PD. Con tale accordo i firmatari si sono impegnati a sostenere, nelle opportune sedi, l'azione delle istituzioni locali, Regionali e del Governo a favore del processo di progettazione e realizzazione di questa grande opera territoriale. Oggi, a tre mesi esatti dalla firma, Mariella Enoc e Luigi Rossi di Montelera sottolineano che la manifestazione del 24 gennaio prossimo e' coerente con lo spirito dell'accordo e ne e', quindi, un importante passo attuativo.

"L'iniziativa -si legge in un nota congiunta Confindustria Piemonte-Transpadana- e' un'ottima occasione per ribadire con forza l'unitarieta' delle istituzioni e delle rappresentanze economiche e politiche piemontesi, a prescindere dal loro orientamento, a favore di un'opera indispensabile per la nostra Regione, per il Paese e per l'Europa, di fronte alla quale e' necessario mostrarsi compatti, rispettando le scadenze per la consegna del progetto preliminare e, quindi, confermare l'assegnazione dei finanziamenti europei". Alla manifestazione hanno assicurato la propria adesione e saranno presenti la Camera di Commercio e l'Unione Industriale di Torino, socie di Transpadana.

Nuovi ingressi UDC in consiglio comunale a Rivoli e Carignano.
Presente alle conferenze stampa anche Michele Vietti, 22 GENNAIO 2010


Questa mattina in Comune a Rivoli è stato ufficializzato l'ingresso nell'UDC dell'intera lista civica “Dalla parte dei Cittadini” rappresentata dai consiglieri comunali Giovanna Massaro (capogruppo) e Gianluca Trovato (vice capogruppo). Una convergenza dettata dalla condivisione dei valori e dei punti programmatici che l'UDC rivolese ha sostenuto nell'ultima campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali. Presenti alla conferenza stampa di mezzogiorno gli esponenti locali dell'UDC rivolese rappresentati dal commissario della sezione Lina Visentin, Domenico Tavolada (candidato nel 2009 per il collegio di Rivoli) e i referenti locali del partito Carlo Rista e Laura Cavallo. Nel pomeriggio, invece sarà ufficializzato l'ingresso nell'UDC degli Assessori del Comune di Carignano Alfredo Lanfredi (Urbanistica, Personale, URP) Tonino Papa (Commercio, Industria e Sport) e del Consigliere Comunale di maggioranza Elisa Merlo. Presente anche Antonino Lucchesi, segretario cittadino UDC della sezione carmagnolese. Gli ingressi all'interno dell'UDC è stato reso ancora più “ufficiale” dalla presenza dei vertici del partito rappresentati da Michele Vietti, Vice Segretario Nazionale UDC, Marco Balagna Assessore Provinciale, Alberto Goffi, Segretario Regionale UDC e Massimo Striglia Segretario Provinciale UDC.



 

Rassegna Stampa
Nazionale Locale
Da IL FOGLIO
di Venerdì 16 Aprile 2010

Caro Cavaliere, serve un patto per la giustizia
Da IL MATTINO
di Mercoledì 3 Febbraio 2010

"Rinviati i processi, Berlusconi non ha alibi: Governi!"
Da IL SOLE 24 ORE
di Mercoledì 3 Febbraio 2010

Michele Vietti (UDC): "Tra gli indecisi molti potenziali elettori UDC"
Da CORRIERE DELLA SERA
di Mercoledì 27 Gennaio 2010

Un eccesso di sicurezza
Da LA STAMPA
di Lunedì 25 Gennaio 2010

Vietti (UDC): "Il Pd scelga: o abolisce le primarie o si suicida"
Da CORRIERE DELLA SERA
di Venerdì 22 Gennaio 2010

Michele Vietti (UDC): "Legittimo impedimento unica via d'uscita"
Da LA REPUBBLICA
di Mercoledì 13 Gennaio 2010

Vietti: Se il premier insiste sul processo breve, lo si applichi solo ai dibattimenti futuri.
"L'accordo con l'UDC è saltato, diremo no al legittimo impedimento"
Da IL PICCOLO
di Giovedì 28 Gennaio 2010

Vietti (UDC): Rimaniamo distanti a livello nazionale
Da IL NOSTRO TEMPO
di Giovedì 28 Gennaio 2010

Val Susa: No TAV, si ricomincia
Da IL NOVESE
di Giovedì 28 Gennaio 2010

Sulla carta Bresso batte Coda 47 a 45
Da LUNA NUOVA
di Martedì 26 Gennaio 2010
Rivoli: La famiglia dell'UDC cresce
Da IL BIELLESE
di Martedì 19 Gennaio 2010

Gli uomini di Casini ricominciano con il Centro Sinistra
Da LA VALSUSA
di Giovedì 7 Gennaio 2010

UDC di Giaveno, al via le attività. Nominati i cinque coordinatori di Valle
Da MONCALIERI CRONACHE
di Mercoledì 6 Gennaio 2010

In vista delle amministrative Matrimonio Udc - Popolari

 

Contributi Audio
Venerdì 19 Dicembre 2008 - AUGURI DI NATALE - CIRCOLO ESPERIA TORINO
Martedì 11 Novembre 2008 - FORUM PER UN CENTRO DEMOCRATICO

 

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Giovedì 25 Marzo 2010
ore 21:00
CASINI A TORINO per la CHIUSURA della campagna elettorale

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Ultime Notizie

Martedì 4 Maggio 2010
Roma (RM)
4 mag. - "Stiamo conducendo una battaglia in Parlamento per la stabilizzazione dei precari, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. La settimana scorsa abbiamo chiesto in Aula al Governo di intervenire con misure straordinarie per l'assunzione del personale discontinuo impiegato nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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Martedì 4 Maggio 2010
Roma (RM)
4 mag. - "Il valore dell'Unità d'Italia o lo si sente o non lo si sente. Per un ministro partecipare alle celebrazioni del 150° è un dovere e non un favore per cui tirare la giacca al Presidente della Repubblica. Se i leghisti non ci saranno vuol dire che l'idea della secessione non è tramontata.

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